Articolo di Vladimir Vasiliev e Konstantin Komarov pubblicato il
20 settembre 2011.
Traduzione: Paolo Verrone
L’occhio umano risponde
attivamente ai movimenti a scatti, istantanei e il cambiamento
caleidoscopico di immagini. ma non sa però separare la velocità dagli
scatti. I movimenti a scatto sembrano essere veloci, mentre i movimenti
veloci e costanti sembrano lenti. La nostra visione non cattura
l'accelerazione costante, ma registra facilmente i bruschi cambiamenti
dallo stato di quiete a quello di moto.
Come fa un movimento veloce ad essere diverso da quello a scatti?
1. Un movimento del corpo
veramente veloce è fluido. Comincia immediatamente, senza prima
"raccogliere" il corpo insieme. Senza la furia, c'è
un’accelerazione costante, ed esso raggiunge la velocità
massima nel punto di destinazione finale.
2. Se un corpo è già
rilassato, non richiede di fare per primo quel passo in più per
"raccogliere" o stabilizzare sé stesso. Se il corpo è calmo e pronto a
muoversi, il passaggio da riposo a movimento e
accelerazione è più facile, quindi più discreto.
3. Un movimento a scatti
inizia "raccogliendo" le articolazioni competenti del corpo, tendendo
prima i muscoli. Una volta che il corpo è stabilizzato o
è “messo insieme” in questo modo, solo allora vi è una
contrazione muscolare "esplosiva" che spinge con forza la parte del
corpo o il corpo stesso.
Successivamente il movimento continua per inerzia,
con declino graduale della velocità.
4. I movimenti bruschi
sono il risultato di un eccesso di tensione. Così, ci procurano danno
sia fisicamente che psicologicamente.
- Una costruzione tesa e rigida è sempre più fragile
quando è scossa, e si crea dello stress inutile per le articolazioni e
gli organi del corpo.
- I movimenti a scatti attirano l'attenzione, quindi
ci rendono un obiettivo più visibile. Nella maggior parte dei casi,
questo è poco desiderabile per
qualsiasi lavoro combattivo e
professionale.
- Il movimento a scatti è un segno di instabilità
nella psiche, e più è praticato più disturba la forza psicologica.
- Troppa tensione porta a fatica rapida, così la
resistenza in qualsiasi combattimento o sport viene meno.
- Chiaramente, i movimenti convulsi sono meno
precisi, perché un muscolo teso è meno reattivo e meno adattabile.
- I movimenti a scatti creano l'illusione di
potenza, ma in realtà, la potenza risiede in un’accelerazione uniforme
e costante. Se un movimento vi
sembra lento - guardate di nuovo,
forse è solo calmo.
Link all’articolo originale:
http://www.russianmartialart.com/main.php?page=article_info&articles_id=63&osCs
id=32fd27d3c4905fdf045c5673bc896250
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